ALL-IP: sconosciuto anche a chi già lo utilizza!

by The Daily Geek 249 views0

Il sondaggio rappresentativo condotto da AVM in merito alla conoscenza delle tecnologie Internet tra i consumatori svizzeri evidenzia che solo l’8% degli utenti sa approssimativamente cosa significhi ALL-IP, sebbene la tecnologia ALL-IP adottata da Swisscom e da numerose altre Telco per l’erogazione dei propri servizi è ormai praticamente diffusa su tutto il territorio nazionale.

1,9 milioni. Questo, secondo indicazioni della stessa Swisscom, il numero di abitazioni già servite dall’operatore in modalità ALL-IP. Se vi si aggiunge la clientela di numerose altri Internet Service Provider di grandi dimensioni come operatori regionali e si includono anche i fornitori di connettività via cavo, il numero degli utenti che si avvalgono di servizi triple play – Internet/TV/ telefonia – (ad esempio UPC) via ALL-IP dovrebbe essere parecchio più alto. Dal momento che il protocollo internet è implementato ormai in quasi tutto il territorio svizzero per erogare tutti i servizi, lo specialista delle comunicazioni AVM ha voluto rendersi conto di cosa sapessero i consumatori svizzeri sulla tecnologia “ALL-IP”.

Il cambiamento non è stato recepito dal cliente?

Sebbene questa tecnologia sia assolutamente all’avanguardia e i grandi Carrier offrono da diverso tempo pacchetti ALL-IP, i risultati sono in contrasto con l’ipotesi originaria di una percezione altrettanto diffusa della nuova tecnologia:

  1. Quasi ogni tredicesimo ha confermato di sapere approssimativamente di cosa si tratta.
  2. Ogni nono intervistato ha detto che ne aveva già sentito parlare, ma non sapeva cosa fosse All-IP.
  3. La stragrande maggioranza (81%) ha affermato di non conoscere il termine “all-IP”.

Non è facile ricercare le ragioni di una così bassa percezione forse, i provider comunicano troppo poco a riguardo. Ma forse giustamente, il sondaggio mostra che chi sa dell’avvenuto passaggio all’ALL-IP o sta pianificando una modifica o è insoddisfatto.

Diverse le aspettative in merito a potenziali cambiamenti causati dal passaggio a ALL-IP

Ai consumatori che hanno indicato di sapere approssimativamente in che cosa consista la tecnologia ALL-IP è stato chiesto di specificare se tale passaggio avrebbe modificato le proprie abitudini.

Anche le risposte a questa domanda si sono rivelate istruttive: un intervistato su due (tra gli svizzeri italiani circa uno su tre) ha indicato che può ipotizzare una variazione della modalità di fruizione dei servizi. Tra questi un impiegato con reddito lordo medio- alto su sette non ha ancora chiaro cosa modificherà: un potenziale di “indecisi” che nel prossimo futuro potrebbero persino cambiare il fornitore del servizio internet.

Uno su cinque invece ha segnalato in modo deciso di voler cambiare il proprio operatore internet a favore di una maggior flessibilità: il “downgrade” ad una linea solo dati al posto di un pacchetto “tutto in uno” (Internet/telefonia/TV) viene preso in considerazione da questi consumatori, perché utilizzano principalmente il dispositivo mobile per le telefonate e preferiscono offerte di contenuti televisivi “on demand”. Un’opinione che, nelle zone di campagna, è condivisa addirittura da un intervistato su tre.

Un intervistato su sei ha dichiarato di non essere entusiasta del passaggio a ALL-IP identificando nell’imposizione del router da parte del provider la ragione della propria insoddisfazione. Gli utenti citano espressamente il fatto, che i carrier a fronte della migrazione obbligano i clienti ad impiegare router della propria marca per potersi avvalere dei servizi Internet, telefonici o televisivi, diversamente, per esempio, dalla vicina Germania, dove la libera scelta del router è una realtà già da agosto 2016.

Un intervistato su tredici è addirittura infastidito dall’adozione della nuova tecnologia per l’innalzamento dei prezzi dell’abbonamento Internet sebbene non abbia modificato i propri consumi. Non è chiaro tuttavia se si tratti di un timore o di una tesi basata su esperienze concrete.

Noi siamo perfettamente d’accordo con quanto sostiene il produttore AVM:

Il passaggio a ALL-IP offre ai consumatori molti vantaggi. Internet, TV e telefonia sono disponibili attraverso un’unica presa nel muro, che l’utente utilizzi servizi erogati via cavo, via linee in rame (DSL) o via fibra ottica. La telefonia fissa è trasmessa attraverso il protocollo internet e non più attraverso diverse bande di frequenza sulla stessa linea. In questo modo è possibile migliorare la qualità delle conversazioni poiché la già diffusa telefonia voice-over-IP consente di effettuare chiamate in alta definizione (HD). Un ulteriore vantaggio: anche gli smartphone possono essere annessi via wifi al collegamento IP e quindi utilizzati come tradizionali telefoni fissi.  Gli stessi fornitori di servizi TV trasmettono oggi i propri canali televisivi via IP. Lo specialista delle comunicazioni AVM offre da lungo tempo router che convertono questa tecnologia in una rete domestica intelligente.

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