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Recensione: I nuovi blasters Laser Tag di Nerf hanno abbandonato i dardi ma non il divertimento…

Le battaglie alla Nerf sono un modo divertente e (soprattutto) indolore per determinare chi in ufficio deve comprare le Brioches. Ciò che non è così divertente è dover dare poi la caccia a tutti i dardi…. Hasbro ha eliminato il problema con i suoi nuovi blaster Laser Ops Pro; una versione aggiornata del tag laser che potrebbe sembrare una bestemmia per il nome Nerf, ma che in realtà finisce per essere più divertente che combattere con i dardi in schiuma.

Un decennio più tardi, Hasbro sta reintroducendo i suoi giochi con tag laser e mentre ci si appresta a far fuoco verso un’avversario con un’esplosione invisibile di luce a infrarossi, pensi in modo totalmente melancolico che tutto questo potrebbe non essere mai così soddisfacente come lo “sparare” un dardo fisico contro un collega fastidioso; ma, devo ammettere che le battaglie con gli Alphapoint e Deltaburst sono anch’esse divertenti e meno pericolose. L’accuratezza e il rilevamento dei colpi sono migliorate, ci sono alcuni effetti sonori piacevoli (anche se forti) e quando colleghi i blaster all’app mobile gratuita di accompagnamento, ci sono statistiche e tracciamento delle prestazioni che lasciano pochi dubbi su chi ha guadagnato i diritti di vanto per una battaglia.

Quando spari a pile di bicchieri di carta o cerchi di attivare l’interruttore della luce, i blaster a dardo di Nerf sono ancora la scelta più soddisfacente. Ma quando combatti con gli amici, penso che i dispositivi Laser Ops Pro siano la scelta migliore. Non ci si deve preoccupare di sparare per sbaglio a qualcuno in faccia nel pieno della battaglia, o che un dardo finisca dove non dovrebbe. Le battaglie sono più disinibite e non è necessario riempirsi ovunque di munizioni extra per rimanere in gioco.

La nuova linea Laser Ops Pro presenta attualmente due modelli di blaster: la pistola compatta Alphapoint e il più grande fucile Deltaburst. Il fucile offre alcuni vantaggi rispetto alla pistola in battaglia, ma più grande non significa sempre meglio.

Entrambi i blaster usano la stessa tecnologia per sparare a un avversario e rilevare un colpo. Una cupola trasparente posta sopra ogni arma, protegge un emettitore e un rilevatore IR. Nerf ha reso difficile per i giocatori imbrogliare mettendo le mani sul rilevatore IR per bloccare i colpi; coprirebbero anche l’emettitore IR, rendendo impossibile per il giocatore segnare i bersagli colpiti.

Entrambi i blaster usano gli stessi pulsanti e la stessa procedura di impostazione quando è ora di andare in guerra. I giocatori utilizzano per prima cosa un interruttore per selezionare la modalità di gioco da interno o esterno, che compensa l’emissione di luce a infrarossi extra quando si è fuori sotto il sole. Dopo aver acceso i blaster, il pulsante di ricarica delle munizioni sul fondo di ogni arma viene utilizzato per selezionare le squadre, che è indicato da una luce iridescente in alto. Puoi optare per una squadra blu contro una squadra rossa, ciò garantisce che i giocatori non possano accidentalmente attaccare un compagno di squadra. Oppure c’è una modalità viola che è una sorta di tutti contro tutti.

Il fucile Deltaburst (a sinistra) utilizza un vero schermo LCD per munizioni e livelli di vita, mentre l’Alphapoint (a destra) utilizza icone che cambiano colore.

Quindi, in cosa differiscono i due blaster? Ognuno presenta un piccolo display che indica la quantità di salute e munizioni che un giocatore ha ancora a disposizione. È possibile ricaricare tutte le volte che si vuole durante una battaglia. Ma mentre la pistola Alphapoint usa due semplici icone luminose che vanno dal verde al rosso per indicare quando la salute (12 colpi) e che le munizioni stanno diminuendo, il Deltaburst usa un vero display LCD che conta i 18 colpi disponibili e una serie di barre che diminuiscono per indicare la propria salute.

Il fucile Deltaburst sembra la scelta migliore quando si va in battaglia, ma ci sono alcuni motivi per cui preferisco di gran lunga la più piccola Alphapoint. Tirando il grilletto del Deltaburst non solo spara tre colpi ogni volta, ma innesca anche un meccanismo di feedback della forza per simulare il “rinculo” e creare l’effetto di ricarica animato di un fucile a scatto. È divertente, ma il meccanismo è molto, molto rumoroso. Forte al punto da diventare rapidamente molto, molto fastidioso se abbinato agli effetti sonori di “pew-pew” di Deltaburst che non possono essere disattivati ​​o abbassati.

Puoi collegare uno smartphone con l’app Laser Ops Pro a qualsiasi blaster per migliorare il gameplay.

L’app Laser Ops Pro tiene sotto controllo i colpi che spari, i centri che fai e la precisione.

Alla fine di un round l’app distribuisce premi in base alle prestazioni dei giocatori.

La modalità di realtà aumentata per giocatore singolo purtroppo non è terribilmente eccitante.


Il supporto per smartphone elastico mantiene il tuo dispositivo in tutta sicurezza, ma a seconda dello smartphone, le cinghie possono bloccare la videocamera necessaria per la modalità AR per giocatore singolo.

Se si vuole un maggiore coinvolgimento nella battaglia, è possibile connettere i blaster Alphapoint e Deltaburst a un’applicazione Android / iOS Opps Pro (a differenza di altri giochi con tag laser il telefono è opzionale). Essa, tiene traccia delle statistiche, permettendo a ciascun giocatore di vedere le metriche sulla loro prestazione e precisione alla fine di un combattimento, dimostrando chi era il pistolero o fuciliere migliore.

Può anche fornire una sorta di radar di tracciamento dell’avversario quando tutti i partecipanti a una battaglia hanno il GPS acceso e quando si collega lo smartphone alla parte anteriore di entrambe le armi, c’è persino una modalità di realtà aumentata per giocatore singolo dove è possibile sparare alle astronavi nemiche che appaiono su un feed dal vivo dalla fotocamera del telefono.

Sono sorpreso – come chiunque altro – che, dopo un intero pomeriggio di gioco con i nuovi giocattoli Laser Ops Pro di Nerf, non mi mancano le freccette. Non ci si deve neppure preoccupare che “una pallottola impazzita” rovina accidentalmente un vaso Ming inestimabile, e dopo un’intensa battaglia non c’è niente da pulire e niente da ricaricare. Sento che è importante sottolineare che nessuno di questi blaster è un gioco silenzioso, il che potrebbe essere problematico per l’utilizzo in ufficio o poco tollerabile per genitori già abbattuti. Ma il più piccolo Alphapoint è un po “‘più morbido” nelle orecchie, e disponibile in una confezione scontata da € 45, che vi renderà immediatamente pronti per un duello.

Eviterò il più grande Deltaburst, e userò quei € 50 per raddoppiare il mio arsenale laser, permettendo ad altri due amici di unirsi al divertimento.

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